MANIA

La mania è una condizione psicologica caratterizzata da grande euforia, illimitata autostima e fuga dispersiva delle idee, dei progetti e delle attività. Si differenzia dalla normale gioia o felicità per il suo carattere irrazionale e per la perdita del contatto con il mondo reale, accompagnato talvolta da allucinazioni o deliri. Quando presenta tratti meno estremi ed accentuati viene chiamata ipomania.

Gli stati maniacali ricorrono, alternati ad episodi depressivi, in alcuni disturbi dell’umore, come il disturbo bipolare (chiamato anche maniaco-depressivo) e il disturbo ciclotimico. I singoli episodi maniacali hanno una durata che va da una settimana ad alcuni mesi e spesso compromettono i rapporti sociali e l'attività lavorativa.

Sintomi

I sintomi più comuni sono:

? eccessiva allegria ed euforia (immotivata e sproporzionata),

? eccessivo iperattivismo (generato da una incontenibile spinta ad intraprendere molteplici attività e progetti che non vengono mai portati a termine per il sopraggiungere di nuovi desideri, responsabili di una continua distrazione).

? notevole autostima e fiducia in sé (legata ad un’ipervalutazione delle proprie capacità),

? esaltato ottimismo ed assenza di preoccupazioni

Eziologia e terapia

La mania ha probabilmente una forte componente genetica, infatti l’80% delle persone affette hanno parenti con qualche disturbo dell’umore, o con gli stessi sintomi più o meno gravi o sfumati; non è raro trovare un membro della famiglia particolarmente dinamico, produttivo e pieno di energia. Altri fattori che possono determinare l’insorgenza della malattia sono: l'uso di alcool, stupefacenti e droghe che, agendo sul funzionamento cerebrale, spesso hanno effetti destabilizzanti sull’umore o sul comportamento.

La cura è necessaria, anche perché la patologia può costituire un'emergenza medica; infatti i pazienti possono morire per un vero e proprio esaurimento fisico. La terapia viene attuata, nei casi acuti, in regime di ricovero e consiste nella somministrazione di stabilizzatori dell’umore.

La consapevolezza, da parte della famiglia e dei conoscenti, della presenza del disturbo, consente di evitare o ridurre le ricadute, in quanto facilita la richiesta di un supporto psichiatrico non appena compaiono i primi sintomi.